Marie

Marie è una rattina domestica di circa un anno, albina, e con una caratteristica molto peculiare: possiede solo una zampa.
Proviene da un negozio di animali dove veniva tenuta come pasto per rettili, insieme a sua madre Raksha e ad altri ratti. Purtroppo per il negozio e per fortuna per loro, Marie e Raksha non venivano scelte per lo scopo per cui erano nate, date le precarie condizioni di salute che non gli conferivano un bell’aspetto. Restarono invendute per mesi, fino a che una dipendente del negozio non si attivò per la cessione gratuita ad una volontaria.
Nel momento del recupero fu evidente che, oltre a non essere un maschio come ci avevano detto dal negozio, quella che era stata descritta come una malformazione congenita altro non era che una grave menomazione da cannibalismo, frequente in diverse specie animali sottoposte a forti stress emotivi e sovraffollamento; Marie aveva perso le due zampe posteriori, l’anteriore destra e buona parte della coda, così come la vedete oggi. Inoltre al momento del recupero era sottopeso, spelacchiata e piena di parassiti, come la madre. Il peggio era però che i monconi non erano affatto guariti, la rattina aveva molto dolore ed evitava di muoversi, anche perchè non aveva in gabbia un substrato adeguato, ogni movimento la faceva strillare. Ne risultò che il giorno del recupero, nel momento in cui la commessa la tirò fuori dalla gabbia, iniziò una forte emorragia che ci fece temere che non sarebbe arrivata viva dal veterinario. Fortunatamente le cose andarono per il meglio, e Marie iniziò il lungo percorso di cure e riabilitazione soprattutto psicologica, aiutata anche dalla madre Raksha sempre pronta a mettersi di mezzo per proteggerla.
Quel che risultò evidente da subito fu uno stato di profonda deprivazione sensoriale, di animali che non avevano conosciuto mai nulla all’infuori della piccola gabbia, nè conservavano la curiosità tipica della specie, completamente inermi e rassegnate al loro destino. Non conoscevano il gioco, la frenesia di esplorare un nuovo ambiente, la gioia per le piccole novità: anche un banale rotolo di cartone era affrontato con circospezione. Sospettiamo che Marie non abbia mai veramente vissuto una vita da cucciola quale era, questa possibilità le è stata negata nel momento in cui è nata in un negozio e dimenticata per mesi prima di essere ceduta come una merce scaduta, non più utile al profitto.

Marie oggi è autosufficiente: mangia senza problemi, per camminare ha bisogno di superfici molto morbide come cuscini imbottiti. I moncherini posteriori andranno tenuti sempre controllati nel tempo, e chiaramente non è in grado di arrampicarsi. Ha bisogno di supporto solo per pulirsi l’occhio e l’orecchio di destra, visto che con i moncherini non ci arriva, ed è un favore che apprezza molto! Caratterialmente si è aperta, ma conserva ancora un po’ di timore, legato principalmente alle sensazioni di dolore che il contatto con l’uomo le provocava.
Ha un legame speciale con sua madre, e non saremo certo noi a separarle! Si sono guadagnate il diritto di stare insieme per la vita, che finalmente si prospetta più rosea, speriamo anche coronata dall’arrivo di una famiglia definitiva.

ratcolorscritta

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